sabato 15 marzo 2014

Il letto per la bambola

     Mi piaceva l'idea che anche il papà partecipasse a questa "frenetica" attività intorno alla bambola Emma e abbiamo allora pensato che lui avrebbe potuto costruire un lettino giocattolo. L'errore è stato quello di anticipare la cosa ad Anastasia che, naturalmente, entusiasta della pensata, non ha dato tregua al padre per tutta la settimana fin quando, giunti al sabato pomeriggio, il poveretto non ha finalmente trovato il tempo di passare dalla teoria alla pratica.
   Hanno iniziato, seguiti passo passo dalla sorella di Anastasia, Elena (che forse è un po' gelosa delle attenzioni dedicate alla sorellina tramite la sua bambola), con la ricerca del materiale adatto. Fortunatamente in garage mio marito ha recuperato delle tavolette di compensato che facevano proprio al caso nostro. Con Anastasia hanno ragionato sulle dimensioni e sul come unirle insieme per farne un lettino e poi si sono messi all'opera con seghetto, colla, chiodini e martello. In poco tempo la struttura del letto per la bambola è stata realizzata e, una volta asciugata la colla, l'impaziente Anastasia ha potuto divertirsi a dipingere il tutto di rosa (tinta ricavata mescolando bianco e rosso di residui delle mie sperimentazioni cromatiche sulle pareti di casa).


     Nel frattempo io mi sono messa a pensare a come completare il letto con cuscino, materasso e lenzuolo e in casa ho trovato qualcosa da poter usare: due spalline (di quando andavano le spalle imbottite) da poter foderare per fare il cuscino, un vecchio cuscino in disuso da poter smembrare per fare il materasso, dei ritagli di stoffa a fiori che mi ha dato mia mamma e un pezzetto di stoffa bianca ricamata col quale fare il risvolto al lenzuolo.



Occorrente: tavolette di compensato, chiodini, colla, vernice
Costo: € 0,00


martedì 11 marzo 2014

Qualche accessorio in più

     Passando dal mercatino in Piazza delle Vettovaglie a Pisa, mi è capitato di buttare l'occhio su un banco che vende sempre cose un po' datate, tipo fondi di magazzino di vario genere. Così ho trovato un mini set da cucina proprio delle dimensioni giuste per la bambola Emma e, dato che costava solo 1 €, non mi sono lasciata sfuggire l'occasione.
      Quando sono andata a prendere le bimbe a scuola Anastasia mi ha detto di aver preso un "brava" in matematica e così, invece del solito pacchetto di figurine che per premio compro a entrambe quando ottengono dei buoni risultati a scuola, il mini acquisto della mattina è tornato subito utile e le ho regalato i piccoli oggettini per la sua bambola.
    L'ho già detto e lo ribadisco: guardiamoci intorno, perché ogni occasione può esser buona per accrescere l'oggettistica legata alle bambole delle nostre bambine e, di conseguenza, farle felici con poco. 



sabato 8 marzo 2014

Sciarpa, cappello e borsa in lana melange


     Anastasia si è subito innamorata di un gomitolo di lana melange sui toni del rosa e dell'azzurro e allora ho iniziato ad usare proprio quella e ho fatto un nuovo completino sciarpa, cappello e borsa, con qualche variante rispetto alla precedente realizzazione.
     La lana melange è davvero una buona risorsa perché sembra di aver fatto chissà cosa quando in realtà ho utilizzato esattamente gli stessi punti base (maglia bassa e maglia alta). Infatti è il motivo stesso offerto dalla lana melange lavorata che riempie e soddisfa l'occhio. 
     La sciarpa è filata via liscia e veloce e mi son lasciata tentare dall'aggiungere alle due estremità delle piccole frange che la rifiniscono e la fanno somigliare ancor più a una sciarpa vera. Per fare le frange ho semplicemente tagliato delle filze di lana, tutte della stessa lunghezza, e le ho fermate a cappio (due alla volta) dopo averle fatte passare tra una maglia e l'altra in cima e in fondo alla sciarpa.


     Anche il cappello è andato subito bene, più o meno con le stesse misure di quello in lana rossa. Dico più o meno perché le mie realizzazioni non riescono esattamente uguali le une alle altre dato che conto poco le maglie mentre lavoro e faccio le cose un po' a occhio, ma secondo me va bene così e penso di proseguire su questa via. In fondo si tratta solo di un piacevole passatempo e non mi va di sentirmi imbrigliata in schemi troppo rigidi. Al cappellino stavolta ho aggiunto il pon pon e ad Anastasia la cosa è sembrata quasi incredibile...


   Per realizzare il pon pon ho ritagliato due dischetti di cartoncino forati al centro, ci ho passato il filo di lana dentro e fuori più volte (per farlo bello folto si passa il filo fin quando i dischetti di cartoncino sono tutti coperti dalla lana e dal foro centrale non passa più l'ago). Poi ho tagliato la lana lungo il bordo tra i due dischetti, li ho discostati un poco l'uno dall'altro quanto basta per fermare ben bene al centro la lana e poi li ho sfilati via ottenendo un pon pon proporzionato alle dimensioni del cappello, quindi, praticamente, un "ponponcino"...

     
     Per finire ho fatto anche una nuova borsetta a tracolla e anche a questa ho aggiunto le frange al fondo, per farla diversa dalla precedente e coordinata con la nuova sciarpa. La pattina della borsa è fermata con un grazioso bottoncino bianco scelto da Anastasia nel mio sacchetto dei bottoni.


     Anche questo "tris" è riuscito bene ed Anastasia è tutta contenta!





Occorrente: uncinetto n. 3, lana melange, 2 dischetti di cartoncino, ago da lana, un bottoncino.
Costo: € 1,30 (ma il gomitolo di lana non è finito)

venerdì 7 marzo 2014

Lana nuova

    Terminato il provvidenziale gomitolo di lana rossa che mi aveva regalato mia mamma per fare il primo completino antifreddo alla bambola di Anastasia, sono andata in merceria a vedere di acquistare un altro po' di questo fondamentale materiale. 
  Ci sono gomitoli di lana (bellissimi, morbidissimi, originalissimi, caldissimi) a prezzi stratosferici, ma a me occorreva qualcosa d'effetto ed economico! Così ho scoperto con piacere l'esistenza di gomitoli di lana molto carini a prezzi davvero abbordabili e mi sono orientata sulla lana meno costosa in assoluto e ne ho fatto una piccola scorta: 4 gomitoli di lana in tinta unita (rosa, celeste, arancio e viola a € 1,30 cad.) e 3 gomitoli di lana melange (€ 1,70 cad.). Ho scelto la lana in modo tale da poter coordinare quella melange con quella in tinta unita e con poco più di 10 € son certa di riuscire a realizzare un po' di cose da far indossare alla bambola, per la gioia di Anastasia e anche (diciamolo) per il mio personale divertimento serale.

martedì 4 marzo 2014

L'armadio della bambola Emma

     La bambola Emma inizia ad avere un certo numero di abitini a sua disposizione e Anastasia mi ha chiesto dove poteva tenerli. Insomma, Emma ha bisogno di un guardaroba!
      Ho pensato di riciclare una scatola in legno, con tanto di cerniera al coperchio, chiusura a scatto e maniglia in corda, che hanno regalato a mio marito a Natale. La scatola conteneva delle bottiglie di vino e pare fatta apposta per trasformarsi in un armadio per le bambole. Con Anastasia ci siamo messe subito a ragionare su cosa occorreva per operare la trasformazione da confezione per le bottiglie ad armadio per gli abitini delle bambole. Ho acquistato 50 cm di carta adesiva rosa fuxia, abbiamo scelto degli stikers tra i molti che ho in casa, abbiamo trovato tra i mille gingilli di Anastasia uno specchietto in plastica, abbiamo recuperato in uno dei cassetti degli attrezzi (che non contengono solo attrezzi da lavoro) di mio marito dei ganci in plastica a ventosa a forma di fiore. E devo dire che già la "progettazione" e la ricerca del materiale occorrente è stata divertente. Poi ci siamo messe all'opera: 
1) ho rivestito l'esterno e l'interno del coperchio con la carta adesiva rosa fuxia (per coprire la marca dei vini ai quali la scatola faceva da confezione), 
2) abbiamo decorato poi il coperchio con gli stikers scelti (scrivendoci anche il nome della bambola), 



3) ho incollato lo specchietto di plastica all'interno (perché ogni guardaroba che si rispetti deve offrire anche la possibilità di specchiarsi) e lo abbiamo abbellito con altri stikers,


4) infine abbiamo incollato all'interno anche i due ganci a ventosa per poterci appendere qualche accessorio (ad esempio la borsetta). 

     L'armadio per gli abiti della bambola Emma è già pronto ed è stato un gioco da ragazzi!



     Anastasia apre e chiude, mette dentro e tira fuori...direi che le è proprio piaciuto questo armadio portatile e pare sia piaciuto molto anche ad Emma... ;-)

Occorrente: una scatola, 50 cm di carta plastificata adesiva, stikers, uno specchietto di plastica, forbici, 1 o 2 appendini a ventosa.
Costo: € 2,50 (per i 50 cm di carta plastificata adesiva)

domenica 2 marzo 2014

Top e minigonna

     Dalla busta dei calzini scompagnati ne abbiamo tirato fuori un altro... La scelta è caduta, anche stavolta, su un calzino di Anastasia, di cotone elasticizzato, a piccole righe (celesti, viola, bianche e argento). In questo caso l'ispirazione non è venuta, come per le coulotte, da Internet ma, una volta scoperto di poter utilizzare questo materiale, è bastato poco per immaginare di poter fare qualcos'altro. Quindi, effettuata la scelta, con le forbici ho tagliato via il tallone e la punta del calzino. Mi sono trovata così con due pezzetti di tubolare in cotone elasticizzato: con un pezzetto ho fatto il top e con l'altro la minigonna. 
La minigonna: 
è praticamente subito pronta, perché ho usato il tubolare con l'elastico per farne la parte che sta in vita, un orlo in fondo e il gioco è fatto. 
Il top:
pensavo di cavarmela con un orlo in cima e uno in fondo, ma scivolava sulla pelle di plastica liscia della bambola e non stava fermo al suo posto. Però questo è stato addirittura un bene perché ho dovuto pensare a come far sì che ciò non avvenisse e così, alla fine, è venuto più rifinito e più carino. Infatti, la cosa più semplice che mi è venuta in mente, è stata quella di applicare sul davanti della parte alta del top un nastro da legare dietro al collo della bambola. Nella scatola dei nastri e ritagli ho trovato un nastrino di raso viola che faceva proprio al caso mio. Ho verificato che fosse sufficiente e ne ho tagliato un primo tratto da cucire al centro del davanti del top, ho preso le misure per poter arrivare ad allacciarlo dietro il collo e ho provveduto alla allacciatura vera e propria con un piccolo automatico. Questo è servito ad evitare ad Anastasia di dover fare complicati fiocchi di raso scivoloso. Avanzava ancora un pezzetto di nastrino viola e allora l'ho piegato a mo' di fiocco per rifinire la scollatura del top e non far vedere i punti (non proprio il massimo della precisione) che fermavano il nastrino al top. Al centro del fiocco ho aggiunto alla fine un piccolo bottoncino viola chiaro a forma di fiore, non perché ce ne fosse bisogno, ma perché era grazioso e proprio in tinta con il viola del nastrino.
     Questo è il risultato finale...

  
     Questo è il risultato finale indossato dalla bambola...
     


     E, per finire, un particolare del top, che è venuto proprio carino...

     
     Chi direbbe mai che il tutto è stato velocemente realizzato con un calzino? Naturalmente Anastasia è rimasta entusiasta di questo nuovo abitino per la sua bambola! Credo proprio che attingeremo ancora dalla busta dei calzini scompagnati... ;-)

Occorrente: un calzino scompagnato, forbici, ago e filo, un nastrino di raso, un automatico, un bottoncino.
Costo: € 0,00

venerdì 28 febbraio 2014

L'abito da sera

   Girottolando da "Mercatopoli" (uno di quei grandi magazzini dell'usato dove le persone lasciano in conto vendita gli oggetti inutilizzati di casa propria), nell'ora tutta per me che ho a disposizione mentre Elena e Anastasia sono al corso di danza, mi è caduto l'occhio su un vistoso portabottiglie in stoffa (di raso color oro e con un alto bordo di passamaneria in tinta) che mi è sembrato perfetto per realizzare un elegantissimo abito da sera per la bambola Emma. Il portabottiglie, evidente residuato delle festività natalizie, costava solo 2 € e pertanto ho deciso di affrontare serenamente la spesa. Ho infatti deciso, fin dall'inizio, di fare in massima parte con quel che ho in casa, oppure acquistando il necessario con un occhio particolare al prezzo, che deve sempre essere iper-super conveniente. Il costo di tutte le mie realizzazioni è dunque pari o tendente a zero, ed è questo uno dei punti che reputo divertente!

 
   Quando sono andata a prendere le bimbe, alla fine del corso di danza, non ho fatto vedere loro il mio acquisto e la sera stessa, mentre erano già nel mondo dei sogni, ho tirato fuori l'abito da bottiglia per trasformarlo in un abito per bambola...
   In questo caso si è trattato veramente di un gioco da ragazzi e il risultato finale davvero di grande effetto! E' infatti stato sufficiente scucire il fondo del portabottiglie e rifinirlo con ago e filo facendo un orlo. Poi ho preso a occhio le misure per i fori delle braccia, li ho fatti e ho rifinito i bordi manica con un piccolo orlo. Che altro? Nient'altro! E' tutto qui!


    Il cordino dorato che serviva a stringere il portabottiglie sul collo della bottiglia è risultato essere un grazioso collo a corolla per fermarsi attorno al collo della bambola.


    La mattina dopo Anastasia ha trovato la bambola Emma vestita da sera sul tavolo della cucina e la sua espressione rapita mentre mi diceva "Mamma! Come hai fatto? E' bellissimo!" è stata un vero e proprio regalo per me.
     Questo per dire di tenere sempre gli occhi aperti, perché in ogni momento e in ogni dove può capitarci tra le mani l'oggetto giusto da riciclare con un pizzico di creatività. Le più svariate ispirazioni possono giungere improvvise e allettanti...

Occorrente: un portabottiglie in stoffa, forbici, ago e filo.
Costo: € 2,00